Lettera al direttore de L’Unione Sarda – 4 dicembre 1991

Ill.mo Direttore,
a causa dei miei impegni europei leggo con ventiquattro ore di ritardo titoli e cronaca del confronto avvenuto a Varese nei giorni scorsi fra esponenti Sardisti e Lega Nord sui temi del Federalismo.
Nulla da osservare all’agile cronaca di Alberto Testa giocata con sapiente susseguirsi di luci ed ombre, vivace e spumeggiante volta a lasciare nel lettore più suggestioni che certezze ma sostanzialmente rispettosa del confronto intervenuto fra me e Salvatore Cubeddu da un lato, e Umberto Bossi e Rocchetta dall’altro.
Ciò che trovo inaccettabile e irrispettoso della serietà e severità dell’impegno profuso sia da me che da Cubeddu – come dai nostri interlocutori (meglio dire contraddittori) – sono i “titoli”; sconvolgono tanto lo spirito che il reale andamento del confronto.
Titoli che sconfinano con il falso. Espressioni quali “Melis e Bossi: parte l’alleanza” e “Quattro mori sul Carroccio” costituiscono arbitrarie affermazioni politiche che tradiscono la verità e ingenerano confusione e turbamento tra i lettori, (con o senza tessera).
Non credo sia questa l’intenzione del giornale e confido perciò che alla presente sia dato ampio rilievo anche per un doveroso riguardo ai molti sardi residenti in Varese che hanno voluto ed organizzato questo confronto in nome di una tradizione e una cultura di federalismo sardista per nulla impaziente di salire su carri o Carrocci.